...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...


…un bell’articolo comparso su Il Manifesto del 28 dicembre…una piccola lettura….la Punto finisce dallo sfasciacarrozze…e adesso chissà se ci sarà un’altra macchina….chissà davvero….tutto bene?…
“Il paradosso errante” di Eduardo Galeano
Ogni giorno leggendo i giornali, assisto a una lezione di storia. I giornali mi insegnano con ciò che dicono e con ciò che non dicono. La storia è un paradosso errante. È la contraddizione a farla muovere. Forse per questo i suoi silenzi dicono più delle sue parole e spesso le sue parole rivelano, mentendo, la verità. Di qui a poco sarà pubblicato un mio libro che si chiama Specchi. È una specie di storie universale, e scusate se è poco. “io posso resistere a qualsiasi cosa, meno alla tentazione” diceva Oscar Wilde, e confesso di aver ceduto alla tentazione di raccontare alcuni episodi dell’avventura umana nel mondo, dal punto di vista di coloro che non compaiono nella foto. Si tratta per così dire, di fatti non molto noti. Ne riassumo qui alcuni, solo alcuni.
Quando furono cacciati dal Paradiso, Adamo ed Eva si trasferirono in Africa, non a Parigi. Qualche tempo dopo, quando ormai i loro figli si erano sparpagliati per le strade del mondo, venne inventata la scrittura. In Iraq, non in Texas. Anche l’algebra venne inventata in Iraq- la fondò Mohamed al-Jwarizmi, mille duecento anni fa, e la parola algoritmo deriva dal suo nome. I nomi di solito non coincidono con ciò che denominano. Nel British Museum, tanto per fare un esempio, le sculture del Partendone si chiamano “statue de Elgin”, ma sono statue di Fidia. Elgin era l’inglese che le vendette al museo. Le tre novità che resero possibile il Rinascimento europeo, la bussola, la polvere da sparo e la stampa, erano state inventate dai cinesi, che inventarono anche quasi tutto quello che l’Europa ha re-inventato.Gli indù avevano capito prima di tutti che la terra era rotonda e i Maya avevano creato il calendario più preciso di tutti i tempi.
Nel 1493, il Vaticano regalò l’America alla Spagna e fece dono dell’Africa nera al Portogallo, “affinché le nazioni barbare siano ricondotte alla fede cattolica”. A quel tempo, l’America aveva un numero di abitanti quindici volte più grande di quello della Spagna e l’Africa nera cento volte più grande di quello del Portogallo. Così come aveva ordinato il Papa, le nazioni barbare furono ricondotte…eccome.
Tenochtitlàn, il centro dell’impero azteca, era d’acqua. Hérnan Cortés demolì la città, fino all’ultima pietra, e con le macerie coprì i canali dove navigavano duecentomila canoe. Questa fu la prima guerra dell’acqua in America. Adesso Tenochtitlan si chiama Città del Messico. Dove scorreva l’acqua, corrono le automobili.
Il monumento più alto dell’Argentina era stato innalzato in omaggio al generale Roca, che nel XIX secolo aveva sterminato gli indios della Patagonia. Il viale più lungo dell’Uruguay porta il nome del generale Rivera, che nel XIX secolo aveva sterminato gli ultimi indios Charrùas.
John Locke, il filosofo della libertà, era azionista della Royal Africa Company, che comprava e vendeva schiavi. Agli albori del diciottesimo secolo, il primo dei borboni, Filippo V, inaugurò il suo regno firmando un contratto con suo cugino, il re di Francia, affinché la Compagnie de Guinèe vendesse neri in America. A ognuno dei due spettava un 25 per cento dei guadagni. Nomi di alcune navi negriere: Voltaire, Rousseau, Gesù, Speranza, Uguaglianza, Amicizia. Due dei Padri Fondatori degli Stati Uniti svanirono nella nebbia della storia ufficiale. Nessuno ricorda Robert Carter o Gouverner Morris. L’amnesia fu la ricompensa per i loro atti. Carter fu l’unico sostenitore dell’indipendenza che liberò i suoi schiavi. Morris, redattore della Costituzione, si oppose alla clausola secondo la quale uno schiavo equivaleva ai tre quinti di una persona. “La nascita di una nazione”, la prima superproduzione di Hollywood, venne proiettata per la prima volta nel 1915 alla Casa bianca. Il presidente, Woodrow Wilson, la applaudì in piedi. Lui era l’autore dei testi del film, un canto razzista inneggiante al Ku Klux Klan.
Alcune date: Dall’anno 1234 e per i sette secoli successivi la Chiesa Cattolica proibì che le donne cantassero nei templi. Le loro voci erano impure, per quella storia di Eva e del peccato originale. Nell’anno 1783 il re di Spagna decretò che non erano disonorevoli i lavori manuali, i cosiddetti “mestieri umili”, che fino ad allora avevano determinato la perdita della nobiltà. Fino all’anno 1986 nelle scuole dell’Inghilterra era legale il castigo dei bambini con cinghie, verghe e bacchette.
In nome della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza, la Rivoluzione Francese proclamò nel 1793 la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Allora, la militante rivoluzionaria Olympia de Gouges propose la Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina. La ghigliottina le tagliò la testa. Mezzo secolo dopo, un altro governo rivoluzionario, durante la Prima Comune di Parigi, proclamò il suffragio universale. Allo stesso tempo, negò il diritto di voto alle donne per unanimità meno uno: 899 voti contrari, uno a favore.
L’imperatrice cristiana Teodora non disse mai di essere rivoluzionaria, né nulla di simile. Ma mille cinquecento anni fa l’impero bizantino fu, grazie a lei, il primo luogo al mondo dove l’aborto e il divorzio furono diritti delle donne.
Il generale Ulisses Grant, vincitore nella guerra del nord industriale contro il sud schiavista fu poi presidente degli Stati Uniti. Nel 1875, rispondendo alle pressioni britanniche, rispose: “Fra duecento anni, quando avremo ottenuto dal protezionismo tutto quello che ci può offrire, anche noi adotteremo il libero commercio.” Così, nell’anno 2075, la nazione più protezionista del mondo adotterà il libero commercio.
Lootie, “Piccolo bottino”, fu il primo cane pechinese a giungere in Europa. Arrivò a Londra nel 1860. Gli inglesi lo battezzarono così perché faceva parte del bottino strappato alla Cina, alla fine delle due lunghe guerre dell’oppio. Vittoria, la regina del narcotraffico, aveva imposto l’oppio a cannonate. La Cina fu trasformata in una nazione di drogati, in nome della libertà, la libertà del commercio. In nome della libertà, la libertà del commercio, il Paraguay fu distrutto nel 1870. Dopo una guerra di cinque anni, questo paese, l’unico paese delle Americhe che non doveva un centesimo a nessuno, inaugurò il suo debito estero. Alle sue fumanti rovine giunse, da Londra, il primo prestito. Fu destinato per pagare un enorme indennizzo al Brasile, all’Argentina e all’Uruguay. Il paese assassinato pagò ai paesi assassini lo sforzo che avevano fatto per assassinarlo. Anche Haiti pagò un enorme indennizzo. Da quando nel 804 aveva conquistato la sua indipendenza, la nuova nazione distrutta per un secolo e mezzo dovette pagare alla Francia una fortuna per espiare il peccato della sua libertà.
Le grandi imprese negli Stati Uniti godono dei diritti umani. Nel 1886 la Suprema Corte di Giustizia estese i diritti umani alle corporazioni private ed è ancora così. Pochi anni dopo, in difesa dei diritti umani delle loro imprese, gli Stati Uniti invasero dieci paesi, in diversi mari del mondo. Allora Mark Twain, dirigente della Lega Antimperialista, propose una nuova bandiera, con piccoli teschi al posto delle stelle, e un altro scrittore, Ambrose Bierce, ebbe a sentenziare: “La guerra è il cammino scelto da Dio per insegnarci la geografia.”
I campi di concentramento nacquero in Africa. Gli inglesi iniziarono l’esperimento e i tedeschi lo misero a punto. Herman Goring applicò in Germania il modello che il suo papà aveva sperimentato, nel 1904, in Namibia. I maestri di Joseph Mengele avevano studiato, nel campo di concentramento della Namibia, l’anatomia delle razze inferiori. I cobayos erano tutti neri.
Nel 1936, il Comitato Politico Internazionale, non tollerava insolenze. Nelle Olimpiadi del 1936, organizzate da Hitler, la squadra di calcio del Perù sconfisse per 4 a 2 quella dell’Austria, paese natale del Furher. Il Comitato Olimpico annullò la partita.
A Hitler non mancarono amici. La Fondazione Rockefeller finanziò ricerche razziali e razziste della medicina nazi. La Coca-Cola inventò la Fanta, in piena guerra, per il mercato tedesco. L’Ibm rese possibile l’identificazione e la classificazione degli ebrei e questa fu la prima applicazione su vasta scale del sistema delle schede perforate.
Nel 1953 scoppiò la protesta operaia nella Germania Comunista. I lavoratori occuparono le strade e i carri armati tedeschi si incaricarono di farli star zitti. Allora Bertold Brecht propose:”Non sarebbe più facile che il governo sciogliesse il popolo e ne scegliesse un altro?”
Operazione marketing. L’opinione pubblica è il target. Le guerra si vendono mentendo, così come si vendono le automobili. Nel 1964 gli Stati Uniti invasero il Vietnam, perché il Vietnam aveva attaccato due navi degli Stati Uniti nel golfo di Tonchino. Quando la guerra aveva già fatto fuori un sacco di vietnamiti, il ministro della Difesa, Robert McNamara, ammise che l’attacca di Tonchino non c’era mai stato. Quarant’anni dopo, la storia si è ripetuta in Iraq.
Migliaia di anni prima che l’invasione nordamericana portasse la Civiltà in Iraq, in quella terra barbara era nato il primo poeta d’amore della storia universale. In lingua sumera, scritto sull’argilla, il poeta narrò l’incontro di una dea e di un pastore. Inanna, la dea, quella notte amò come se fosse mortale. Damuzi, il pastore, quella notte fu immortale.
Paradossi erranti, paradossi intriganti:
L’Aleijandinho, l’uomo più brutto del Brasile, creò le più belle sculture dell’era coloniale americana. Il libro di viaggi di Marco Polo, avventura della libertà, fu scritto nel carcere di Genova. Don Chisciotte della Mancia, altra avventura della libertà, nacque nel carcere di Siviglia. Furono dei nipoti degli schiavi neri a creare il jazz, la più libera delle musiche. Uno dei migliori chitarristi jazzz, il gitano Django Reinhardt, aveva solo due dita nella mano sinistra. Non aveva mani Grimod de la Reynière, il grande maestro della cucina francese. Scriveva, cucinava e mangiava con un uncino.
...con un po' di fatica addosso...e finalmente le feste passate...a casa nostra non festeggiamo molto...quindi, un po' si è esenti da tutti questi travagli...lentamente la normalità...anche se stamani ancora ospedale...un luogo che conosco quasi a menadito....un libro di Stephen king...i Radiohead e i Giadini di Mirò...oggi rivedo l'amico che sta a belgrado...chissà...e qui sotto c'è un pezzo scritto....influenzato da...
Camici bianchi,
aghi spuntati,
diamanti grezzi,
ossa di ragazza addormentata sul divano,
mutandine nere,
unghie spaccate,
dall’ufficio urlano il nome di un chirurgo,
aspirano nevrosi con una cannuccia da lattina di coca cola,
un buono sconto per la prossima visita,
riconosco:
passi affrettati,
gonne tagliate,
taschini bucati,
alberi di natale,
cornici di compensato,
sigarette sul balcone,
controllo il televisore,
guanti di lattice,
pantaloni rotti,
riconosco:
dati anagrafici,
cartellini di riconoscimento,
ascensori dal primo al quarto piano,
pulsanti senza numero,
riconosco:
infermiere rilassate,
ciocche bionde legate con lo spago,
termometri fosforescenti,
padelle lucidate,
carrelli spinti da infermiere sovrappeso,
cellulare sporco di rossetto,
begonie di tela,
asciugamani sottovuoto,
riconosco:
crisi di pianto,
ematomi cerebrali,
elettroencefalogrammi negativi,
risonanze magnetiche allarmanti,
mela cotta lasciata integra,
tumori al cervelletto,
riconosco:
partite a scala quaranta,
calendari dell’avvento,
incidenti in auto,
svenimenti al distributore di benzina,
programmi serali,
riviste d’alta moda,
parenti affranti,
sedie a rotelle,
riconosco:
scale mobili,
bagni intasati,
macchinette del caffè,
figli travestiti da padri,
mogli travestite da figlie,
consorti travestiti da scheletri,
bocche chiuse,
vene esposte,
riconosco:
cruciverba lasciati a metà,
lampade spente,
collutorio per denti,
pastiglie per la pressione,
scartoffie nel cestino,
decessi senza strascichi,
guarigioni miracolose,
pazienti lasciati soli,
denti rotti,
anamnesi improvvisata,
cappellani hollywoodiani col regalo sottocoperta,
confessioni al vetro sporco,
riconosco:
menù con una ics nella casella vuota,
colazioni di latte e biscotti friabili,
pranzi di riso in bianco e bistecca di pollo,
cene di minestrone,
riconosco:
mattina,
riconosco:
sera,
riconosco:
il sole tramontato dietro le montagne.
...allora, oggi ho ricevuto questa cosa, conosco l'autore...nient'altro....leggete e commentate....
Oggi 21 dicembre ’07, (giorno come tutti quelli precedenti, non privo di fitte alla schiena, allo stomaco e alla testa). Oggi primo giorno d’inverno, ho deciso per l’ennesima volta di gettare tutto ciò che ho scritto fin’ora, e di ritentare di nuovo. Sono giunta a questa scelta dopo queste considerazioni:
1- che sia opportuno e anzi conveniente per me accettare il fatto di non poter scrivere come J.J.
2- che anche Willy F. è un osso duro decisamente difficile da prendere a modello
3- che sarebbe conveniente, prima di abbandonare la superficie terrestre, lasciare qualche traccia sensibile che possa attestare che non ho passato il tempo solo a scaccolarmi il naso, ma che ho avuto anche una vaga intuizione di essere una creatura pensante.
4- Che ho una seria difficoltà a scrivere in terza persona, e che la cosa mi inibisce a tal punto da impedirmi -almeno per il momento- di buttare giù più di due righe senza avere una crisi di nervi che si ripercuote pesantemente sulla mia vita affettiva e lavorativa.
5- Che pur potendo vantare un’inclinazione al bello e al sublime, sono assolutamente disinteressata alle storie che non possono dirmi nulla riguardo allo stato attuale delle cose(soprattutto alle cose che mi interessano in prima persona) e che quindi anche uno figo come F.S.F può venirmi mortalmente a noia, nella sua infinita esasperante descrizione di festicciole alcoliche sulla costa azzurra nei ruggenti anni venti.
6- Che devo prendere coscienza che il mio disinteresse per l’altrui vita, e le altrui opere, è pressoché assoluto, e che sono costretta ad accettare la mia indole, visto che si è dimostrata refrattaria a ogni tentativo di addomesticamento.
7- Che inoltre la mia spasmodica(e vana) ricerca di elevare le mie prestazioni al fine di produrre opere -seppur artistiche- che non mi rappresentano ma che sono un tentativo di imitazione di quelle altrui, purtroppo è un esempio efficace di come il mio comportamento rappresenti l’atteggiamento gregario e conformista della maggior parte dei cittadini alienati di quest’epoca alienata.
8- Che un nuovo tentativo di esprimermi deve, per avere un senso, partire innanzitutto da me stessa, perché solo così posso apportare qualcosa di autentico, anche se non eccelso.
9- Che queste considerazioni dovrebbero essere estese anche ad altri aspetti della mia vita, a tutte le scelte, anche quelle più irrilevanti, come il colore delle scarpe.
10- E che infine la prima persona, così intima e soggettiva, è il primo mezzo da adottare per mettere in pratica i suddetti propositi.
...finalmente meglio....mio padre è tornato dall'ospedale....vedremo nei prossimi giorni...intanto però l'ho visto sorridente....io ho acceso lo stereo al massimo con gli weezer...vedete stamattina ho pure fatto un incidente mentre andavo all'ospedale a prendere mio padre....il davanti della punto è bello rovinato...meno male che ci si è salvati....un sorriso....sorrido....c'è molto altro di più prezioso...
...mentre si entra ed esce dall'ospedale...una foto al lungolago...la situazione è migliorata...speriamo bene....un abbraccio a tutti voi....
...di questi tempi starò un po' lontano...per grossi problemi famigliari....scrivo questo post un po' con rabbia...ai messaggi privati, se riesco, cercherò di rispondere....spero voi stiate bene..ciao...

...nella neve...andate su www.myspace.com/peterkernel.....
...qualche fioccco anche a voi...
...sei lì...stai fumando...fuori dalal finestra... e arriva il finale....come chiudere il libro...un buco nero...illuminazione....è sempre così per me....ringrazio un freddo polare....il rischio...e queste piccole di stamattina che mi hanno dato una mano....speriamo...oggi riflettevo anche sulla presentazione a bolzano...i consigli son ben accetti...




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